In questi giorni sono ultimati i lavori della realizzazione della bike lane (da non confondere con pista ciclabile) che collega piazzale Jonio a piazza Conca D'Oro.
La bike lane, si inserisce in un progetto di grande importanza, apportando nel quartiere Conca D'Oro, l'unica parte scoperta da percorsi dedicati alla bicicletta.
Ad oggi il quartiere Conca D'Oro è l'unico di Roma a vantare la possibilità di avere su tutta l'area percorsi interconnessi di corsie per biciclette, divenendo a tutti gli effetti un luogo a visione europea.
Nella realizzazione sono stati ridistribuiti i parcheggi anche in forma democratica, ottimale e guardando a tutte le fasce della popolazione, con posti riservati a chi ha poca mobilità, che prima non c'era questa possibilità.
La strada per una città più inclusiva è ancora lunga, più sostenibile ancora di più, ma con costanza sono obiettivi che si possono raggiungere ed il quartiere Conca D'Oro è la conferma che tali interventi si possono fare.
Alcuni residenti, pensano che sono stati tolti parcheggi per automobili, ciò che in realtà non è vero, anche perchè ne sono stati realizzati diversi, quello che è stata tolta, la possibilità di parcheggiare in maniera irregolare, non seguendo le linee guide del Codice della Strada.
Le ciclabili portano valore aggiunto, decoro, sicurezza e fruibilità, ma ciò che si poteva fare in viale Tirreno, che ricordiamo un viale molto largo, la possibilità di realizzare filari di alberi, ossia messa a dimora di alberi, che oltre all'aspetto ornamentale, diviene grande importanza come depuratore di aria e per contrastare le isole di calore.
Su questo aspetto, sono molto poche le persone che hanno notato ciò.
In quei pochi minuti che Emanuele e Marco sono stati li, ben 8 ciclisti sono passati, dimostrazione che è un'infrastruttura su cui la città doveva muoversi ben 40 anni fa.

















































